Uno studio di Pan Europe ha rivelato che frutta e verdura non biologica venduta nell’Ue è sempre più contaminata dai pericolosi Pfas, aggiunti deliberatamente o come sottoprodotti nei pesticidi utilizzati in agricoltura. La contaminazione è triplicata in dieci anni e alcuni frutti sono particolarmente interessati dal problema
@Canva/123rf
Nell’Unione Europea, la presenza di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) nelle colture alimentari, specialmente nella frutta e verdura non biologica, è un problema sempre più evidente. Un recente studio, condotto da Pan Europe, ha rivelato che tali contaminazioni sono il risultato dell’aggiunta di Pfas ai pesticidi utilizzati in agricoltura. Di conseguenza, attraverso frutta e verdura, non solo siamo esposti ad un cocktail di pesticidi ma anche agli Pfas che contengono.
Di solito, quando pensiamo ai Pfas ci vengono in mente subito le padelle (ne abbiamo parlato recentemente in questo articolo) ma spesso sottovalutiamo che tali sostanze, conosciute negli Usa come “forever chemicals” per la loro persistenza nell’ambiente, si utilizzano anche nelle colture alimentari.
Come ricorda Pan Europe:
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche o PFAS, note come “sostanze chimiche per sempre” per


