Quando Tina Rispoli, vedova di Gaetano Marino, boss dei cosiddetti scissionisti che diedero vita alla prima guerra di Scampia contro l’impero di Paolo Di Lauro nei primi anni Duemila, è stata arrestata lo scorso ottobre insieme al marito Tony Colombo insieme ad altre 25 persone nell’ambito di un’indagine della Dda sulle attività imprenditoriali e finanziarie del clan di Secondigliano, si è immediatamente opposta alla misura cautelare in carcere attraverso i suoi legali. E una settimana più tardi il tribunale del Riesame di Napoli ha rigettato la sua richiesta. Nelle motivazioni emergono ora le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Tamburrino, ex braccio destro di Marco Di Lauro che con le sue rivelazioni ne ha reso possibile l’arresto, il quale ha
«Tina Rispoli è il capo del clan Marino di Secondigliano»: la rivelazione del collaboratore di giustizia sulla moglie di Tony Colombo
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