Una guerra contro il tempo. Per la bonifica della discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, i tempi stringono. Lo sa bene Giuseppe Vadalà, commissario unico per la bonifica di Malagrotta, territorio alla periferia di Roma: le buste con le candidature alle due gare d’appalto per il trattamento dell’ex discarica sono pronte per essere aperte.
Una guerra contro il tempo. Per la bonifica della discarica di Malagrotta, la più grande d’Europa, i tempi stringono
Entro 15 giorni dovrebbero essere comunicate le società che hanno vinto gli appalti per il capping provvisorio: si tratta, semplificando, di una sorta di copertura dell’area per evitare che entrino in contatto pioggia e rifiuti, creando il percolato. Il capping permetterebbe di isolare gli scarti misti, insieme alla realizzazione di una rete di pozzi per estrarre il biogas e anche lo stesso percolato. Ovvero quel liquido inquinante che si crea quando l’acqua piovana si infiltra nel terreno ed entra a contatto con i rifiuti depositati nella discarica: ne esce fuori un nuovo inquinante che contamina il terreno e, se non trattenuto adeguatamente, può contaminare anche altri


