Dopo l’ultimatum di Israele che scadrà questa mattina, è in corso il disperato esodo dei palestinesi per lasciare Gaza city e mettersi in salvo. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, siamo davanti a un’emergenza umanitaria?
“Semmai un’emergenza umanitaria ancora più grave di quella già in atto. Questo perché da lunedì, con la fine delle forniture di elettricità, carburante e acqua, gli ospedali erano già in enorme crisi e ora rischiano definitivamente di collassare. Le stesse Nazioni Unite, punto su cui Amnesty International è d’accordo, ha messo in guardia sul fatto che evacuare un milione e mezzo di persone ci mette davanti al rischio di una catastrofe umanitaria spaventosa. Per Amnesty International deve essere chiaro che il trasferimento forzato della popolazione della Palestina costituisce un crimine internazionale. Inoltre vorremmo far notare che ammesso che si riesca a spostare un milione e mezzo di persone, in quell’area nessun luogo può essere considerato sicuro. Siamo davvero molto preoccupati per la piega che sta prendendo il conflitto”.
Ha fatto molto discutere il blocco totale di Gaza imposto giorni fa da Israele. Perfino l’Onu


