Dalla sottomissione alla guerra: basta non farsi domande

Date:

Si comincia in modo semplice: basta non farsi domande. E si finisce per accettare il peggio. Si accetta che per 24 mesi non si parli che di Covid, e si arriva a subire la nuovissima, orrenda narrazione quotidiana. Si accettano equazioni indirettamente suggerite, in modo subdolo: se il Covid è cattivo (e ci mancherebbe altro), allora anche i russi sono cattivi. Non solo il loro bieco presidente: anche i loro scrittori, i loro scienziati, i loro artisti, i loro musicisti. Persino i loro atleti disabili, paralimpici; persino i loro gatti. Sembra di vivere in un manicomio a cielo aperto, affollatissimo di ciechi. Un brutto giorno divampa una patologia insidiosa, che semina il panico. In capo a nemmeno due mesi, però, si trovano le cure. Ma – anziché renderle disponibili, le terapie – si continua con l’orchestrazione panica (lockdown, coprifuoco) per poi arrivare all’esito programmato, la campagna “vaccinale” a tappeto con sieri sperimentali. Era la premessa obbligatoria per giungere alla meta: la libertà condizionata, vincolata al possesso di un lasciapassare.
La notizia non è l’ovvia iniquità del male, il leggendario talento di chi organizza l’ingiustizia e la sua massima espressione visibile, la guerra, con le sue stragi sanguinose e intollerabili, antiche eppure sempre tragicamente attuali. No, la notizia è altrove: ci vive accanto, respira in mezzo a noi. La novità consiste nel cinismo diffuso, nell’indifferenza ignorante per chi soffre, nella stolidità ottusa di chi pensa veramente di passarla liscia, se solo si rassegna a sottomettersi a qualsiasi disposizione, anche le più folli e incostituzionali, senza capire di esserne la prima vittima e senza vedere che il precipizio, quando si obbedisce sempre, è virtualmente senza fondo. Questo è il paese che non si è fermato, nell’autunno 2021, davanti all’imposizione del Green Pass. E’ il paese che non si è ribellato, a questa mostruosa discriminazione, nel modo che sarebbe stato il più pacifico ed efficace. Ovvero: astenendosi dal continuare a lavorare e studiare, usare mezzi di trasporto, frequentare bar e ristoranti. E’ il paese che, ai signori della guerra, è come se avesse detto: prego, fate pure. Fate di noi quello che volete. Siamo ostaggi inoffensivi, debolissimi e creduloni.
Carne da macello, si sarebbe detto un tempo. E dunque, esaurita la nebbia virale, perché non passare alla macelleria più classica? Ed ecco riattivare l’intero macchinario della propaganda: è sufficiente cambiare indirizzo e sostituire il nemico. Ieri era il No-Vax, o meglio il No Green Pass, e oggi è il Perfido Russo, il No-Nato. Ebbene: cui prodest, tutto questo? A chi interessa, organizzare l’ennesima guerra (economica, sociale, psicologica, antropologica) di portata mondiale? Sembra un conflitto oscuramente e ferocemente definitivo, per spaccare in due l’umanità: senza una sola ragione geopolitica di una qualche serietà (non era certo insormontabile la tensione nel Donbass, così come la richiesta russa di smilitarizzare l’Ucraina). Il buio è fittissimo, dunque. A meno che non si vogliano ricordare le parole di Giulietto Chiesa, che disse: all’impero occidentale, ormai declinante, per restare al centro del gioco resta una sola possibilità. E cioè: scatenare una guerra globale.
Oggi la osserviamo dispiegarsi sciaguratamente, la mattanza, in mezzo alle frottole quotidiane dei nostri Covid-media, allineati al nostro Covid-governo. Staremo tutti peggio, pare: si annunciano tempi durissimi, con tanto di razionamenti e crisi alimentari. Contro chi è, la guerra? Contro di noi, diceva Giulietto Chiesa. Lo si può non vedere, questo? Sì, certo. Specie in Italia. Basta continuare a non farsi domande, convinti ancora di vivere in un universo speciale e privilegiato, chiamato Occidente, considerato la culla della democrazia. Si continua come prima, anche se la democrazia è stata praticamente sospesa. Si continua a non fiatare, nonostante la strage nazionale aggravata delle terapie negate, nonostante l’imposizione del Green Pass e quindi il suicidio più che scontato di interi comparti economici, a partire da quello turistico. Basta non farsi domande – mai – e il baratro si spalanca improvvisamente, dietro l’angolo: trascinando tutti verso il buio, e senza sapere perché.
Fonte: LibreIdee.org

━ more like this

L’attacco all’Iran spacca la base Maga: per Carlson è “malvagio”, mentre Fuentes implora il tycoon e accusa Israele

I dem spingono per votare una risoluzione al Congresso – probabilmente non prima di mercoledì 4 marzo – che possa limitare i poteri di guerra di Donald Trump, mentre nella base Maga l’attacco all’Iran spacca l’ala repubblicana più convinta. O che, almeno, è stata quella della prima ora, la più trumpiana. A partire dall’influente conduttore […] L'articolo L’attacco all’Iran spacca la base Maga: per Carlson è “malvagio”, mentre Fuentes implora il tycoon e accusa Israele proviene da Il Fatto Quotidiano.

Crosetto bloccato a Dubai, Conte e Schlein: “Meloni non sapeva dell’attacco all’Iran, altro che amicizia con Trump”

“Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo governo”. I leader dell’opposizione infieriscono sulla disavventura del ministro Guido Crosetto, rimasto bloccato a Dubai (dove si trovava per ragioni familiari) dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran, di cui il governo italiano non era stato avvisato in anticipo. “Abbiamo scoperto che il nostro ministro della […] L'articolo Crosetto bloccato a Dubai, Conte e Schlein: “Meloni non sapeva dell’attacco all’Iran, altro che amicizia con Trump” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Stretto di Hormuz chiuso, 150 petroliere ferme e due colpite da attacchi. Maersk ferma il transito delle sue navi

Dopo l’annuncio da parte dell’Iran della chiusura dello Stretto di Hormuz perché “non sicuro” visti gli attacchi di Usa e Israele, domenica secondo Al Jazeera “almeno 150 petroliere, comprese navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto, hanno gettato l’ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz”. Due navi che lo stavano […] L'articolo Stretto di Hormuz chiuso, 150 petroliere ferme e due colpite da attacchi. Maersk ferma il transito delle sue navi proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Perché No – Guida al referendum”: segui la presentazione con Travaglio, Di Matteo, Conte e Raggi

In diretta da Roma la presentazione di “Perché No – Guida al Referendum su magistratura e politica in poche e semplici parole“. Intervengono il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, il magistrato Nino Di Matteo, il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte e l’ex sindaca di Roma, Virginia Raggi L'articolo “Perché No – Guida al referendum”: segui la presentazione con Travaglio, Di Matteo, Conte e Raggi proviene da Il Fatto Quotidiano.

“I mariti possono picchiare le mogli, basta che non rompano le ossa o lascino ferite aperte”: la nuova legge dei talebani

“Se un marito picchia la moglie così violentemente da procurarle una frattura ossea, una ferita aperta o una ferita nera e bluastra sul corpo, e la moglie si rivolge a un giudice, allora il marito sarà considerato un trasgressore. Un giudice dovrebbe condannarlo a 15 giorni di reclusione”. È questo, secondo la traduzione dell’Afghan Analysts […] L'articolo “I mariti possono picchiare le mogli, basta che non rompano le ossa o lascino ferite aperte”: la nuova legge dei talebani proviene da Il Fatto Quotidiano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.