Le date di Travis Scott e The Weeknd. Le indiscrezioni sui possibili show di Drake e Kanye West. I palazzetti infuocati, gli stadi che saltano, gli ippodromi riempiti al massimo della loro capienza. Se esistesse un contatore del rap – di quelli tipo gas e luce – in Italia, oggi, girerebbe all’impazzata. Lo raccontano le classifiche, gli ascolti. Il pubblico, appunto. E i diecimila che hanno animato la seconda edizione del Red Bull 64 Bars Live, a Napoli, ne sono la vivida testimonianza. La scena sta bene, è carica di passione, e il recente Marrageddon ha tracciato la linea nella sua espressione dal vivo. C’è un prima e c’è un dopo.
Che il capoluogo campano riassume e cuce insieme. Lì, dove già negli anni Novanta si seguiva l’onda americana – grazie anche ad un dialetto pieno di parole tronche, un vestito perfetto per il genere – oggi c’è un palco spettacolare, a pochi passi dalle iconiche Vele di Scampia, con effetti


