Dal primo novembre farà il suo ingresso in Senato come “coadiutore parlamentare” la trentacinquenne russa Irina Osipova. La figlia dell’ex direttore del centro russo di scienza e cultura a Roma è risultata 78esima nel ‘concorso per esami, scritti e orali’ di Palazzo Madama per assumere in Senato personale con delicati ruoli di natura amministrativa e contabile, con la responsabilità di consultare le banche dati e ‘classificare’ e archiviare la corrispondenza di Palazzo.
Tutto regolare, insomma. Solo che Irina Osipova è conosciuta negli ambienti della politica romana non solo perché figlia di Oleg Osipov, per anni direttore del Centro russo di scienza e cultura di Roma, ma soprattutto per la sua indomita passione per Vladimir Putin.
Osipova assunta al Senato: per lei prima lo zar
Sulle sue pagine social si sprecano gli elogi: “Il modello per l’Italia per difendere gli interessi nazionali’’, scrive Osipova, definendo Putin “un leader che non ha pari al mondo”. Nel 2012 ha fondato l’associazione ‘Rim – Giovani Italo-Russi’, per riunire “giovani attivi e creativi, che usano principalmente il russo nella loro vita quotidiana”.
Pasionaria instancabile, Irina


