I giudici amministrativi, in linea con un principio del consiglio di Stato, accolgono il ricorso dei genitori
“La bocciatura deve essere un’eccezione, la promozione la regola“. Partendo da questo principio, già affermato dal Consiglio di Stato, il Tar Lazio ha evitato di far ripetere in automatico l’anno ad una studentessa delle scuole medie di Tivoli, malgrado avesse collezionato sei insufficienze.
Ad avviso dei giudici amministrativi, la mancata ammissione non deve essere un provvedimento afflittivo, ma educativo.
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Sei insufficienze
A beneficiare dell’orientamento dei giudici amministrativi è stata una ragazza della prima media che aveva mancato l’obiettivo della sufficienza in geografia, francese, matematica, scienze, inglese e musica.
Per l’intero collegio dei professori era da bocciare. Ma i genitori hanno cercato e trovato un giudice a Berlino. Nel ricorso hanno chiesto e ottenuto dal


