Soltanto 24 ore fa sul tema era arrivato l’alert della Prefettura di Forlì-Cesena e oggi arrivano i dati dopo l’alluvione in Emilia-Romagna: 6 ordigni bellici inesplosi affiorano dal fango. Lo comunica Coldiretti che mette in guardia gli agricoltori che tornano nei campi. I danni provocati dal disastro non contano purtroppo solo le 14 vittime ma riguardano la possibilità che ve ne siano altre, vittime cosiddette “indirette”.
Alluvione in Emilia-Romagna, 6 ordigni bellici inesplosi
I morti, gli allagamenti e la distruzione di case e coltivazioni fanno massa critica con la nuova emergenza. Da quanto si apprende su tutto il territorio si è provveduto a diramare un allarme relativo al ritrovamento di ordigni bellici inesplosi. Secondo le informative delle Prefetture di Forlì e di Ravenna, su segnalazione di Coldiretti, le inondazioni di questi giorni hanno “trasportato o fatto emergere residuati bellici che possono risultare potenzialmente pericolosi se rimossi o manomessi o coperti con oggetti o altri materiali”. A rischio sarebbe in particolare l’incolumità degli agricoltori. Proprio loro in questi giorni con i loro trattori sono impegnati nei lavori di sistemazione successivi


