Stanotte, poco prima della mezzanotte, gli anarchici hanno colpito i tabaccai di tutta Viterbo con un attacco hacker ai distributori automatici. Episodi simili registrati in molte altre zone del Paese, tanto da mandare ko le macchinette e far scattare le indagini dei carabinieri.
Da Santa Barbara al Murialdo, dal Carmine all’Ellera e pure al pilastro e nelle frazioni. Sulla schermata principale un messaggio: “Fuori Alfredo dal 41bis, chiudere il 41bis liberi tutti libere tutte”. Toccando il display, inoltre, era possibile avere accesso ai prodotti, tra cui sigarette e Gratta e vinci, tutti in vendita a 10 centesimi. Ma, secondo il Corriere della Sera, chi ha acquistato la merde approfittando dell’attacco hacker sarebbe passibile di denuncia. Preoccupazione anche per i dati degli utenti, come il codice fiscale, le informazioni relative alle carte di credito e le impronte digitali. Sul caso, come detto, stanno indagando i carabinieri di tutt’Italia.
E domani, per i tabaccai, sarà il momento della conta dei danni. Gli anarchici hanno colpito praticamente tutte le compagnie che gestiscono le macchinette, su tutte la Laservideo, quella più importante.


