Un viterbese indagato per l’assalto alla sede della Cgil di Roma, durante la manifestazione nazionale contro vaccino e green pass del 9 ottobre 2021, culminata con la distruzione di diversi uffici del sindacato. Nei confronti di Simone Manni, questo il suo nome, 48enne originario di Nepi, la procura della Capitale ha chiuso le indagini preliminari e notificato l’avviso di conclusione.
Insieme a Manni sono indagate altre otto persone, tra cui Marco Liccione, leader del movimento No green pass di Torino e della Variante torinese, che dal canto suo ha sempre sostenuto di non essere mai stato davanti alla sede della Cgil in quella giornata di mobilitazione. Secondo l’accusa, però, gli indagati avrebbero “usato violenza e minaccia nei confronti degli agenti di polizia” che “erano intervenuti per evitare azioni di violenza da parte dei numerosissimi manifestanti, creando anche in varie zone dei cordoni di sicurezza, in particolare a tutela della sede del sindacato Cgil e dei palazzi istituzionali”.
Dopo l’assalto, la Cgil ha twittato: “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza


