La collina che scivola verso Gela costringe 1.500 persone a lasciare casa: un disastro previsto da secoli, ignorato dalla politica e aggravato da scelte mai affrontate fino in fondo
28 Gennaio 2026

@Salvo Cocina/Protezione Civile-Fb
A Niscemi non c’è stato un boato improvviso ma un fronte di oltre quattro chilometri che è avanzato, una collina che è scivolata verso la piana di Gela e un paese costretto a fare i conti con una verità scomoda: quello che sta accadendo era noto, studiato, previsto.
Oltre 1.500 persone hanno dovuto lasciare le proprie case a causa dell’enorme frana. Interi quartieri – Sante Croci, Trappeto, via Popolo – sono stati evacuati. Le scuole sono chiuse, le strade interrotte, la quotidianità sospesa.
“È un disastro, stiamo perdendo tutto. Case e ricordi inghiottiti dalla terra e tutti sapevano che è un’area a rischio” ci racconta un cittadino niscemese.
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