I procioni potrebbero essere i prossimi animali domestici? Sì (e la colpa è nostra)

Nelle città nordamericane la presenza dei procioni urbani è ormai stabile tra cassonetti, parchi e cortili, e uno studio recente suggerisce che questo contatto costante con gli esseri umani stia innescando un processo sorprendente: una forma iniziale di domesticazione involontaria. I procioni che vivono vicino a noi non solo si comportano in modo diverso, ma...

I procioni urbani stanno cambiando: musi più corti e meno paura degli umani. I rifiuti li stanno spingendo verso una nuova forma di domesticazione, simile a quella di cani e gatti

Rebecca Manzi

12 Gennaio 2026

@anne sch/Pexels

Nelle città nordamericane la presenza dei procioni urbani è ormai stabile tra cassonetti, parchi e cortili, e uno studio recente suggerisce che questo contatto costante con gli esseri umani stia innescando un processo sorprendente: una forma iniziale di domesticazione involontaria. I procioni che vivono vicino a noi non solo si comportano in modo diverso, ma iniziano anche a cambiare fisicamente, adattandosi a un mondo dominato dall’uomo.

Il muso racconta un’evoluzione

Gli scienziati hanno analizzato quasi 20.000 immagini di procioni, confrontando quelli delle aree urbane con quelli delle zone rurali. Il risultato più evidente riguarda il muso, che nei procioni di città risulta


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