
Aspartame: anche a basse dosi il dolcificante più diffuso al mondo potrebbe danneggiare cervello e cuore
Lo troviamo nelle bibite light, nelle gomme da masticare senza zucchero, negli yogurt dietetici e persino in alcuni farmaci. L’aspartame è diventato negli anni il dolcificante artificiale più diffuso, la scelta di milioni di persone che vogliono ridurre le calorie senza rinunciare al gusto dolce. Ma siamo davvero sicuri che sia innocuo? In realtà, gli...
Lo troviamo nelle bibite light, nelle gomme da masticare senza zucchero, negli yogurt dietetici e persino in alcuni farmaci. L’aspartame è diventato negli anni il dolcificante artificiale più diffuso, la scelta di milioni di persone che vogliono ridurre le calorie senza rinunciare al gusto dolce. Ma siamo davvero sicuri che sia innocuo?
In realtà, gli studi scientifici da tempo evidenziano alcuni effetti collaterali dell’aspartame e ora una nuova ricerca di un team spagnolo, pubblicata su Biomedicine & Pharmacotherapy, solleva ulteriori dubbi sulla sicurezza dell’aspartame, dimostrando che anche dosi considerate “sicure” dalle autorità sanitarie potrebbero causare danni a lungo termine al cervello e al cuore.
Lo studio
La maggior parte delle ricerche precedenti sull’aspartame aveva un limite importante: testava dosi molto elevate per periodi brevi, condizioni ben lontane dalla realtà quotidiana dei consumatori. Per colmare questa lacuna, i ricercatori spagnoli hanno condotto un esperimento della durata di un anno, purtroppo su animali, utilizzando una dose molto bassa del dolcificante.
I topi hanno ricevuto l’equivalente di 7 milligrammi di aspartame per chilogrammo di peso corporeo, circa un sesto del limite massimo giornaliero
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