Per la prima volta in assoluto l’Italia ha il dato ufficiale degli autovelox autorizzati: sono 3.625 di tipo fisso, mobile e in movimento, assai meno delle stime che, non si sa bene in base a quali parametri, assegnavano al nostro Paese il primato mondiale degli apparati di controllo della velocità, con un numero oscillante tra 11 mila e 13 mila. Certo, è probabile che qualche dispositivo sia rimasto fuori dal censimento ordinato dal MIT, ma non abbastanza da quadruplicare il dato effettivo. L’aspetto più importante non è tuttavia il numero degli autovelox, quanto sapere dove si trovano: conoscere la mappa delle apparecchiature autorizzate è infatti la condizione imprescindibile per presentare eventualmente ricorso contro una multa per eccesso di velocità, qualora l’infrazione sia stata rilevata da un dispositivo non registrato.
PERCHÉ UN CENSIMENTO DEGLI AUTOVELOX
Ma come si è arrivati al censimento degli autovelox? La richiesta, messa nero su bianco dalla Legge n. 105/2025 e dalle disposizioni del decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione n. 367/2025, è partita direttamente dal ministero delle Infrastrutture e dei Traporti (MIT) come atto “necessario,


