Nelle grotte di Goyet emergono resti che raccontano una violenza inattesa: gruppi rivali che attaccano i più deboli e consumano i loro corpi
28 Novembre 2025
©Scientific Reports
Nelle cavità profonde e un po’ inquietanti di Goyet, in Belgio, gli archeologi hanno trovato qualcosa che non ci si aspetta quando si parla dei Neanderthal. Accanto alle ossa di renne e cavalli, sono venuti fuori frammenti umani trattati esattamente allo stesso modo: tagli netti, fratture pensate per aprire le ossa e raggiungere il midollo, segni di una lavorazione intensa e metodica.
Non è il solito racconto sul “buon Neanderthal” che vive nel suo ecosistema con calma: qui siamo davanti a un comportamento che oggi definiremmo estremo, ma che all’epoca rispondeva a logiche di sopravvivenza e potere tra gruppi vicini.
Dall’analisi delle ossa emerge un’azione precisa, quasi chirurgica


