Con l’inizio dell’autunno i ragni cercano riparo dal freddo e, tra agosto e ottobre, i maschi si mettono alla ricerca delle femmine per la riproduzione. Risultato? In casa aumenta la presenza degli aracnidi, con tutto ciò che ne consegue: iniziamo a sigillare le crepe nei muri, agitiamo il giornale arrampicati sulle sedie, oppure impugniamo barattoli e bicchieri con mani tremanti e fare incerto. Fortuna vuole che sia proprio la natura a fornirci dei validi alleati per respingere l’invasione dei ragni, una soluzione semplice, elegante ed assolutamente naturale che prevede la coltivazione di alcune piante aromatiche sgradite agli amici a otto zampe.
Le piante funzionano come deterrenti grazie ai profumi intensi e alle sostanze chimiche che rilasciano, sgradite ai ragni. Ragni che possiedono una sensibilità olfattiva straordinaria dovuta all’utilizzo dei cosiddetti sensilli, minuscoli peli e recettori distribuiti in varie parti del corpo che servono a captare i segnali ambientali fondamentali (odori, vibrazioni, ecc…). Durante la stagione degli accoppiamenti, i sensilli diventano particolarmente attivi, ed è qui che entrano in gioco le fragranze vegetali, le quali confondono i recettori degli aracnidi ed
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