
Energia infinita più vicina: riuscito il test giapponese per la prima bobina a fusione nucleare
Nel silenzio ovattato di un laboratorio giapponese, qualcosa è cambiato. Non c’è stato nessun conto alla rovescia da film americano, né esplosioni visibili dallo spazio. Solo una bobina superconduttrice, freddissima e precisa, ha fatto il suo lavoro: ha mantenuto una corrente stabile di 40.000 ampere sotto condizioni estreme. Tradotto? Potrebbe essere il primo vero passo...
Nel laboratorio del NIFS, Helical Fusion ha completato con successo un test che potrebbe rivoluzionare il settore energetico globale
3 Novembre 2025
©businesswire
Nel silenzio ovattato di un laboratorio giapponese, qualcosa è cambiato. Non c’è stato nessun conto alla rovescia da film americano, né esplosioni visibili dallo spazio. Solo una bobina superconduttrice, freddissima e precisa, ha fatto il suo lavoro: ha mantenuto una corrente stabile di 40.000 ampere sotto condizioni estreme. Tradotto? Potrebbe essere il primo vero passo verso l’energia da fusione nucleare.
A firmare il test è Helical Fusion, una startup nata appena nel 2021 ma con un obiettivo gigantesco: portare la fusione fuori dai laboratori e dentro le città. Tutto è avvenuto nel cuore dell’Istituto Nazionale per la Scienza della Fusione (NIFS), in Giappone, dove il team guidato da Takaya Taguchi ha annunciato di aver testato con successo la prima bobina HTS (High Temperature Superconductor) a scala commerciale. Un risultato che finora nessuno aveva raggiunto.
Cos’è successo davvero?
Il
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER




