Da bambini l’estate sembrava infinita, da adulti invece tutto corre: una ricerca delinea come il cervello, con l’età, smetta di “registrare” ogni istante, creando l’illusione che il tempo scorra più veloce
1 Novembre 2025
Chi non ha mai pensato che le vacanze dell’infanzia durassero un’eternità, mentre oggi le settimane sfrecciano via come un treno in corsa? Non è un’impressione, né solo nostalgia. Secondo una recente ricerca dell’Università di Birmingham, il cervello degli adulti elabora il tempo in modo diverso: invecchiando, smette di percepire tutti i piccoli cambiamenti che accadono intorno a noi.
Gli scienziati hanno chiamato questo fenomeno “dedifferenziazione neurale”: in pratica, le aree cerebrali dedicate alla percezione, alla memoria e all’attenzione diventano meno distinte, come se i confini tra un’esperienza e l’altra si sfumassero. La nostra mente registra meno “eventi” al secondo e la sensazione soggettiva del tempo si contrae. È come guardare un film che, a poco a poco, perde i tagli di montaggio: le scene
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

