La Commissione europea adotta una raccomandazione per un reporting di sostenibilità volontario per le PMI. L’obiettivo è duplice: facilitare l’accesso alla finanza sostenibile e proteggere le piccole imprese da richieste di dati eccessive lungo la catena del valore
1 Agosto 2025
@Canva
Una boccata d’ossigeno per le piccole e medie imprese europee impegnate nella transizione ecologica. Il 30 luglio 2025, la Commissione europea ha adottato una raccomandazione che introduce uno standard volontario per il reporting di sostenibilità (VSME – Voluntary SME standard), pensato appositamente per le PMI che non rientrano nel campo di applicazione della direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).
La mossa di Bruxelles risponde a un’esigenza concreta e crescente: sempre più spesso le PMI, pur non essendo obbligate per legge, ricevono richieste di informazioni sulla sostenibilità da parte di grandi aziende clienti, banche e istituti finanziari. Queste richieste, spesso frammentarie e complesse, rappresentano un onere significativo per realtà con risorse limitate. Il nuovo standard volontario mira a mettere ordine, fornendo
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