Per alcune ore ieri a Madrid si è tornati indietro: non solo ai tempi del Covid quando c’era l’assalto ai supermercati ma persino all’epoca delle radio a batterie. Con il blackout in corso, infatti, tutti si sono ricordati dell’esistenza dei transistor e chi non ne aveva a casa li ha pagati a caro prezzo
@RaquelMartos/X
C’erano scene che credevamo appartenessero al passato, confinato tra i ricordi pandemici del lockdown da Covid: le code ai supermercati, i carrelli stracolmi, l’ansia nei corridoi delle bottiglie d’acqua. E invece no. Il 28 aprile 2025, nel cuore di Madrid, un blackout elettrico massiccio ha riportato in vita quei fantasmi.
Solo che stavolta non era il virus a spaventare, ma il silenzio elettrico. Ascensori fermi, semafori spenti, telefoni muti. Niente Wi-Fi, niente rete. E in città, come nel 2020, la gente si è precipitata a fare scorte, come se il mondo stesse per finire. Di nuovo.
Il ritorno del transistor, ma a che prezzi!
Mentre il sole picchiava su una capitale spaesata e bloccata, è tornato protagonista un oggetto che sembrava destinato



