Un viaggio tra sneakers vegetali, cinture indistruttibili e filati rigenerati per capire se acquistare prodotti secondo la logica dell’economia circolare apporti benefici non solo dal punto di vista ambientale e sociale ma anche per le nostre tasche
@Canva
Parlare di moda oggi significa anche interrogarsi sul suo impatto ambientale, sociale ed economico.
Il settore dell’abbigliamento è tra i più inquinanti al mondo e il fast fashion continua a dominare il mercato con logiche di produzione e consumo insostenibili.
Basti pensare che per produrre una sola maglietta di cotone vengono impiegati 2.700 litri di acqua (è la quantità che dovrebbe assunta da una persona in 2 anni e mezzo). O, ancora, che la produzione tessile è responsabile del 20% dell’inquinamento idrico globale, oppure che solo l’1% dei capi che utilizziamo vengono riciclati in capi nuovi.
In risposta a questo scenario, sta crescendo una nuova generazione di aziende che scelgono l’economia circolare come bussola, trasformando rifiuti in risorse, riscrivendo il concetto di valore e dimostrando che è possibile creare prodotti belli, funzionali e durevoli senza compromettere il Pianeta.
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

