L’ultima truffa telefonica, quella del curriculum, sfrutta vulnerabilità delle persone in cerca di lavoro, promettendo opportunità fasulle. I truffatori utilizzano messaggi ingannevoli per raccogliere dati sensibili, approfittando della fiducia delle vittime e della loro speranza di trovare un impiego
“Salve, abbiamo ricevuto il tuo curriculum” e poi la conversazione si sposta su WhatsApp. È il succo dell’ultima insidiosa truffa telefonica che sfrutta diverse leve psicologiche per trarre in inganno le vittime.
E non solo: il fatto che il numero di telefono sembri italiano (compare infatti un +39) rende la situazione ancora più credibile, aumentando la possibilità che le persone rispondano alla chiamata. Inoltre, la promessa di un’opportunità di lavoro o guadagno facile sfrutta la speranza e la necessità economica di molti.
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Le truffe come queste sono molto comuni e la modalità si inserisce nel più ampio fenomeno delle frodi telefoniche e online, che cercano di manipolare la vulnerabilità delle persone, specialmente quelle in cerca di un’occupazione.
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