A Ivrea, in Piemonte, è tornata la storica battaglia delle arance. E puntualmente scoppia la polemica sugli sprechi alimentari. Ma sai da dove provengono gli oltre 10mila quintali di agrumi utilizzati per l’evento di Carnevale? E soprattutto… che fine fanno?
@Carnevale di Ivrea
Ogni anno, nel periodo di Carnevale, le strade e le piazze di Ivrea si tingono di arancione durante la celebre rievocazione storica che simboleggia la rivolta popolare contro la tirannia. La battaglia delle arance, che si svolge da domenica a martedì grasso, è da sempre al centro di accesi dibattiti per l’incolumità dei partecipanti e non solo. Durante l’evento, la cui origine risalirebbe al Medioevo, vengono impiegati oltre 10.000 quintali di arance, sistemate nelle quattro piazze destinate alla “lotta” nella cittadina piemontese. Una quantità imponente che ha spesso suscitato critiche per lo spreco alimentare.
Ma da dove provengono questi agrumi e che fine fanno dopo la battaglia?
La provenienza degli agrumi
I quintali di arance che vengono laciati dai carri e dai balconi a Ivrea provengono dai campi della Calabria e della Sicilia ma
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