Nuova proroga che estende al 31 dicembre 2025 l’obbligo di indicare l’origine della materia prima di prodotti di largo consumo come pasta, riso, pomodoro, carni suine trasformate, latte e prodotti lattiero-caseari
Il Ministero delle Politiche Agricole ha prorogato l’obbligo di indicare l’origine della materia prima di alcuni alimenti. Questa misura sperimentale sarà in vigore fino al 31 dicembre 2025.
Il decreto, firmato il 23 dicembre 2024 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 febbraio 2025, riguarda diversi alimenti: dal riso alla pasta, dai derivati del pomodoro al latte ma anche prodotti lattiero-caseari e carni suine trasformate.
Questa non è la prima volta che la scadenza di tale misura viene rinviata. L’obbligo di indicare l’origine degli ingredienti primari è regolato dal Decreto europeo 1169/2011, che prevede la possibilità per gli Stati membri di applicarlo, ma con la necessità di rinnovare la misura annualmente.
Questo meccanismo, che va avanti ormai da diversi anni, solleva però una riflessione importante: i consumatori, che chiedono da tempo maggiore trasparenza sulla provenienza dei prodotti che acquistano, meriterebbero una normativa stabile.
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