Marco Masini e la leggenda della sfortuna: un’etichetta ingiusta che ha rischiato di compromettere la sua carriera. Ecco come ha ribaltato il destino attraverso la musica.
Marco Masini @instagram
Certe voci, una volta innescate, sono difficili da fermare. Lo sa bene Marco Masini, che negli anni ’90 si trovò al centro di un’assurda maldicenza: si diceva che portasse sfortuna. Un’etichetta ingiusta e ingombrante, un marchio d’infamia capace di mettere in ombra il talento e di compromettere una carriera che, fino a quel momento, era stata in totale ascesa. Ma da dove nasce questa leggenda? E come riuscì Masini a liberarsene?
Uno scherzo diventato un marchio d’infamia
Tutto ebbe inizio quasi per gioco. Dopo il successo di “Disperato” del 1990 e di “Perché lo fai” del 1991, il cantautore toscano si ritrovò ad essere bersaglio di una maledetta superstizione. “Non credo nella cattiveria della gente, nessuno l’ha fatto per odio” ha dichiarato in diverse interviste. “Cominciò per scherzo, come accade spesso”.
Ad alimentare il falso mito furono, probabilmente, le sue malinconiche canzoni ed i testi intrisi di una rabbia
Leggi tutto: https://www.greenme.it/news/marco-masini-perche-si-diceva-che-portasse-sfortuna/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine, aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LaCittaNews non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER

