Nelle stesse ore in cui la giornalista italiana veniva portata nella prigione di Evin, a Malpensa veniva fermato un cittadino svizzero-iraniano su cui pende la richiesta di estradizione degli Usa
Dieci giorni di silenzio, poi la visita dell’ambasciatrice tra le mura del carcere di Evin, l’abbraccio e la diffusione pubblica della notizia. Dal 19 dicembre scorso Cecilia Sala, giornalista del Foglio e di Chora News, è detenuta in Iran nel carcere di Evin, a Teheran. La scrittrice a autrice del podcast Stories si trova in isolamento. È stata prelevata dall’albergo dove alloggiava, 24 ore prima del suo rientro in Italia. Contro di lei non sono state formalizzate accuse precise. Le autorità l’hanno posta in stato di fermo per non meglio


