Di un altro ragazzo, un 20enne cresciuto a Milano, si sono perse le tracce: a novembre è partito per l’Etiopia
Brevi dichiarazioni spontanee e poi hanno invocato la facoltà di non rispondere alle domande del magistrato. Così sono andati gli interrogatori di garanzia dei quattro giovani indagati dalla Procura di Bologna con l’accusa di aver costituito e promosso l’organizzazione terroristica Da’wa (La chiamata). Di fronte al gip Letizio Magliaro i quattro arrestati hanno preferito rimanere in silenzio. Gli inquirenti sono ancora alla ricerca del quinto indagato: un 20enne di origine marocchina residente a Milano che è partito a novembre per l’Etiopia per unirsi alle milizie jihadiste.
Gli interrogatori
Per il fratello (19 anni) e la sorella (22 anni) di origini



