Un provvedimento «di buon senso» secondo Silvio Giovine. Previste eccezioni: bar ristoranti, gelaterie, pasticcerie, i negozi dentro stazioni e aeroporti, nelle aeree di servizio
Negozi chiusi a Natale e Pasqua, Ferragosto e Primo Maggio, Capodanno e Santo Stefano. Un obbligo di legge chiesto da Fratelli d’Italia. Con una proposta di Silvio Giovine della commissione Attività Produttive presentata alla Camera dal capogruppo Galeazzo Bignami. «Riteniamo che sia un provvedimento né di destra né di sinistra, ma semplicemente di buon senso. È dal 2012 che il decreto salva Italia del governo Monti ha tolto ai Comuni e alle Regioni la possibilità di decidere sulle aperture festive. La ratio del provvedimento è di incidere soprattutto sulla qualità della vita dei lavoratori, migliaia di


