Cambiamenti climatici e innalzamento del livello del mare stanno minacciando le riserve d’acqua dolce da cui dipendono oltre 2,5 miliardi di persone
Le aree costiere del mondo stanno affrontando un pericolo crescente e spesso ignorato: l’intrusione di acqua salata nelle falde acquifere. Questi serbatoi naturali di acqua dolce, da cui dipendono oltre 2,5 miliardi di persone per l’approvvigionamento idrico, rischiano di diventare inadatti al consumo umano e agricolo a causa di questa progressiva contaminazione.
Un recente studio rivela che, entro il 2100, il 77% delle falde costiere subirà significative infiltrazioni di acqua salata. Il cambiamento climatico, con l’aumento del livello del mare e la riduzione della ricarica delle falde, è tra le principali cause di questo fenomeno.
L’infiltrazione salina avviene quando il delicato equilibrio tra acqua dolce e acqua salata viene interrotto. Nelle falde costiere, infatti, l’acqua dolce respinge naturalmente l’acqua di mare, mantenendo una separazione stabile detta interfaccia acqua dolce-acqua salata. Tuttavia, l’innalzamento del livello del mare e la riduzione della ricarica delle falde, aggravate dai cambiamenti climatici, spingono l’acqua salata sempre più in profondità e
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