La missione Proba-3 dell’ESA sfrutta due satelliti per creare eclissi artificiali: una tecnologia rivoluzionaria che promette di svelare i segreti della corona solare e migliorare la comprensione del clima spaziale
©ESA
Il 5 dicembre, due satelliti si sono alzati in volo dalla costa orientale dell’India con una missione unica: creare eclissi solari artificiali nello spazio. Parte della missione Proba-3 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), questi strumenti rivoluzionari si preparano a riscrivere il nostro modo di osservare il Sole. Per la prima volta nella storia, sarà possibile indagare a fondo la corona solare, una regione misteriosa e affascinante, da sempre fonte di enigmi per gli scienziati.
Nonostante si trovi proprio sopra la superficie del Sole, la corona solare ha una temperatura di milioni di gradi, molto superiore ai 5.500°C del nucleo visibile. Un fenomeno inspiegabile, che sfida le leggi della fisica come le conosciamo. Ma non è tutto: la corona è anche il punto d’origine dei fenomeni di meteo spaziale, come i brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale. Eventi che possono disturbare le comunicazioni, danneggiare i satelliti
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