Nel capoluogo piemontese, 15 poliziotti sono finiti in pronto soccorso, mentre la parola d’ordine in gran parte delle città è stata: sangue
Dal fantoccio bruciato in piazza con il volto del ministro dell’Istruzione Valditara ai cartelli insanguinati con gli esponenti del governo, fino agli scontri con la polizia che a Torino ha portato 15 agenti in pronto soccorso. Si sono riempite, oggi 15 novembre, le piazze di tutta Italia con una vasta ondata di manifestazioni studentesche contro le politiche del governo, segnate da tensioni e atti simbolici che hanno acceso il dibattito pubblico. Torino, Milano, Bologna, Roma e altre città hanno visto sfilare migliaia di giovani, uniti nel dissenso verso politiche definite «oppressive e discriminatorie».
Tensioni a Torino: 15 poliziotti



