Lui si chiama Christian Åslund ed è rimasto scioccato dalla differenza tra ciò che ha visto nel 2002 e ciò cui si è trovato davanti quest’estate. Lui, spesso incaricato da Greenpeace, lavora a un progetto dal 2002: concentrarsi sulla ricerca visiva dei ghiacciai delle Svalbard nell’Artico e documentare il loro ritiro nel tempo. Un lavoro che mette a confronto le immagini attuali con le foto d’archivio del Norwegian Polar Institute risalenti ai primi anni del 1900
©Christian Åslund / Norwegian Polar Institute / Greenpeace
Immersi nella luce accecante del sole su un arcipelago sopra il Circolo Polare Artico, si può rimanere scioccati davanti a quel che rimane di un ghiacciaio. O almeno questo è capitato al fotografo Christian Åslund, che aveva visitato quel posto l’ultima volta nel 2002. Ora, il ghiaccio è quasi completamente sciolto.
All’inizio di quest’anno, infatti, Christian è salito a bordo della nave di Greenpeace, The Witness, per tornare a rivisitare alcuni dei ghiacciai che ha catturato per la prima volta in foto nel 2002. Già due decenni fa, lGreenpeace chiese ad Åslund di
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