Sequestrato un altro laboratorio cinese in Lombardia: l’opificio produceva capi di alta moda a Samarate, nella provincia di Varese
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Capi di abbigliamento di quelli che si definiscono di “alta sartoria”, tale per cui il prezzo è, in negozio, sulle centinaia di euro. Ma nulla di più falso: lavoratori clandestini – diversi anche di origine cinese – producevano, in nero, vivendo in un capannone in condizioni igienico-sanitarie precarie, questi vestiti per griffe di alta moda in un edificio sprovvisto di ogni permesso o certificazione.
È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza a Samarate, nel Varesotto.
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Qui erano prodotti capi di abbigliamento per un costo di 8 euro che poi venivano rivenduti almeno a 400 euro ciascuno. Una volta all’interno dei laboratori, i militari della Guardia di Finanza avrebbero trovato anche diversi lavoratori che vi dormivano, oltre ad alcuni minori (per i quali è stata allertata l’assistenza sociale).
Il titolare dell’attività, un cinese di 52 anni (la ditta aveva
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