Il caso nasce dalla morte nel 2021 del 48enne Daniele D’Amato. Il gip ha disposto una perizia
La morte di Daniele D’Amato, un uomo di 48 anni – nonché zio dell’olimpionica Alice – che ha perso la vita a causa di una dissezione aortica che non sarebbe stata diagnosticata tempestivamente, ha sollevato una serie di dubbi legali e medici. Soprattutto riguardo all’applicabilità dello scudo penale per i sanitari coinvolti. Il 48enne si era recato in ospedale più volte tra maggio e giugno 2021, lamentando gravi dolori e sintomi come pressione sanguigna e globuli bianchi elevati. Ciononostante, è stato dimesso più volte, con la diagnosi errata di lombalgia (mal di schiena). Fino a che, al quarto accesso ospedaliero, è stata finalmente


