Dal 2 maggio 2023 sarà possibile consultare attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate la versione precompilata del modello 730/2023 sui redditi 2022. Tutti i contribuenti che hanno conseguito redditi nell’anno 2022 e non rientrano nelle ipotesi di esonero elencate dall’istituto potranno modificare e/o trasmettere il documento all’Agenzia delle Entrate dall’11 maggio fino al 2 ottobre (il 30 novembre per chi utilizza il modello redditi). Analizziamo quindi nel dettaglio quali saranno le tempistiche per i rimborsi 730 del 2023.
Rimborsi 730 con sostituto d’imposta
Il sostituto d’imposta, ovvero il datore di lavoro o l’ente pensionistico, svolge una serie di operazioni per conto dell’erario, effettuando il conguaglio 730 e trattenendo o rimborsando le somme dovute. Nel caso dei dipendenti, il sostituto d’imposta deve effettuare i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca, a partire dalla retribuzione di competenza del mese di luglio. Il rimborso sarà invece sempre corrisposto in busta paga, per colori i quali trasmettano la dichiarazione successivamente al mese di maggio, alla prima retribuzione utile del mese successivo a quello in cui è stato presentato il modello.
Rimborsi 730 con sostituto d’imposta effettuato


