Il produttore-conduttore Francesco Facchinetti ha dovuto dire addio poche ore fa al suo amato Ardi che era con la famiglia da ormai 15 anni.

Soprannominato da lui scherzosamente “Il cane di The Mask” per la evidente somiglianza con l’amico a quattro zampe protagonista del noto film del 1994, e per il carattere vivace, Ardi era arrivato in casa Facchinetti il giorno di Natale del 2006. «Riassumere in poche righe cosa sei stato per me e per la mia famiglia sarebbe riduttivo – ha scritto Francesco – Quello che è sicuro è che sei stato parte della mia famiglia e oggi abbiamo perso una parte di noi».

Uno dei primi pensieri di Francesco è per i suoi figli, in particolare per la piccola Lavinia: «La piccola Liv, appena saprà della cosa non smetterà più di piangere, passava intere ore a divertirsi solo con te».

La morte di un animale domestico può essere un evento molto doloroso per chi è abituato a condividere con un compagno a quattro zampe la maggior parte della vita quotidiana. Spesso si riferisce una sensazione simile, se non uguale, a quella che si prova quando si perde una persona cara, come un parente o un amico: si tratta di un vero e proprio lutto. Proprio a causa della delicatezza dell’accadimento, non ci sono regole precise su come comportarsi né soluzioni che, se adottate, possono magicamente far svanire il dolore. Tuttavia, ci sono degli accorgimenti da poter tenere in considerazione, specialmente se il lutto coinvolge anche un bambino.

Francesco Facchinetti sta attraversando una settimana da incubo.  Soltanto due giorni fa ha dichiarato di essere stato aggredito da Conor McGregor, il popolare fighter di MMA. Sangue sul naso e sul labbro superiore, causati da un pugno in pieno volto che ha suscitato la rabbia di tutti i presenti: «Non avrei mai pensato di vivere qualcosa del genere», ha denunciato lo stesso Francesco in un video postato su Instagram. La moglie Wilma Faissol ha poi rivelato alcuni retroscena: “Pensavo fosse uno scherzo, sono rimasta paralizzata. Le guardie tenevano Francesco al muro».

Ciao Ardi. Questa mattina, appena sveglio, sono venuto a salutarti come sempre. Poi sei andato dalla mamma e lì, nella casa dove sei cresciuto, hai deciso di andartene…
Mi ricordo ancora quando in quel Natale di 15 anni fa arrivasti a casa nostra: un matto. Eri il cane di THE MASK, il più pazzo che ci sia. Per te ero un fratello con cui giocare sempre, ti facevo spesso arrabbiare e tu me ne combinavi di tutti i colori. La piccola Liv, appena saprà della cosa non smetterà più di piangere, passava intere ore a divertirsi solo con te. Riassumere in poche righe cosa sei stato per me e per la mia famiglia sarebbe riduttivo. Quello che è sicuro è che sei stato parte della mia famiglia e oggi abbiamo perso una parte di noi. Salutami Hilo, Rocco, Pudo e Thor. Grazie per aver protetto e accudito i miei figli. Ci vediamo amico mio…tutto l’amore del mondo per te.

 

Fonte: .kodami.it

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