Una libera manifestazione contro il green pass, dove hanno partecipato migliaia di liberi cittadini, chiedendo il diritto di poter lavorare è stata fatta passare come un  raduno di fascisti.

Il fascismo è stato un movimento ideologico sfociato in un partito politico e sul piano ideologico fu populista, collettivista, statalista, fautore della funzione sociale della proprietà privata e della divisione della società in classi.

Secondo voi tutte le persone in questa piazza sono fascisti?

Qualcuno in modo colorito ha detto:

Ancora co sto fascismo e sto comunismo, avete rotto il cazzo tutti…..
Chiedetelo ai bisnonni e ai nonni ancora in vita cosa significano e come si vive sotto dittatura, stronzi….
 “Con il ricatto non si è ottenuto mai nulla. E uno Stato che ricatta i suoi cittadini li spinge a ribellarsi. Si chiama libertà”. Così Vittorio Sgarbi legge, in modo tanto lapidario quanto cristallino, le manifestazioni contro il green pass di ieri. “Non si può liquidare, come stanno facendo certi giornali, una manifestazione di 10 mila liberi cittadini in un ‘raduno di fascisti’. È una grave disinformazione. L’informazione faziosa è il cancro della democrazia”, tuona Sgarbi su Twitter.

Green pass, Sgarbi: “Manganellate della Polizia una vergogna di Stato”

“Solidarietà alla Cgil per l’assalto subito nella propria sede, ma soprattutto a quanti, arrivati in città per manifestare pacificamente, sono stati aggrediti senza alcuna ragione”. E ancora: “Le manganellate della Polizia ieri a Roma contro cittadini che manifestavano liberamente sono una vergogna di Stato”. Cinguettii al vetriolo da parte di chi non ha peli sulla lingua. Dunque Sgarbi non le manda a dire e attacca senza mostrare timore reverenziale, distinguendosi nettamente dal coro mediatico.

Il certificato verde? “Un’enorme puttanata”

Già lo scorso luglio il critico d’arte aveva stroncato senza mezzi termini il certificato verde obbligatorio. “Siamo di fronte a una situazione complessa come il Green pass, che è una enorme puttanata ma che è diventato condizione per potere vivere normalmente”, disse Sgarbi. “Ci vorrebbe la libertà per tutti di vaccinarsi o non vaccinarsi e la libertà per tutti di avere o non avere il Green pass. Imporlo è una forma di dittatura”.

Per poi ribadire il mese scorso: “Non sono contro il vaccino e mi vaccino. Ritengo che i cittadini abbiano il diritto di non vaccinarsi e non capisco l’imposizione” da parte del governo “di queste cosiddette ‘misure di emergenza e sicurezza” [il green pass], diversamente dall’Inghilterra, dalla Svizzera, dal Spagna, dai Paesi Bassi, dalla Polonia, verso chi ha le proprie legittime resistenze verso la vaccinazione”.

Poi si verificano queste assurdità dove i lavoratori stranieri vaccinati con Sputnik “Senza Green Pass diventeremo fantasmi”

Nelle stesse condizioni chi ha avuto Sinovac: tra dieci giorni in Italia rischiano tutti il posto. E questo accade mentre l’Ema dà il via libera alla terza dose anche per gli over 18.

Hanno fatto il vaccino sbagliato. Nei mesi scorsi sono tornati a casa in Asia, Sud America o Africa e hanno ricevuto Sinovac oppure Sputnik, così tra poco non potranno più lavorare in Italia. Da noi quei due medicinali non sono riconosciuti e chi li ha fatti non ha diritto al Green Pass, che il 15 ottobre diventerà appunto obbligatorio per svolgere qualsiasi professione, di carattere pubblico o privato.

Tutti le persone che definiscono fascisti i manifestanti che chiedono il diritto a lavorare sarebbero della stessa opinione se rimanessero senza lavoro?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *