Il primo ottobre per i dipendenti del Comune di Crema (Cremona) sarà un giorno speciale: potranno iniziare a portare il proprio cane al lavoro.

È l’ennesima conferma di quanto un animale possa essere importante per il benessere fisico, psicologico e sociale per i lavoratori. Ma, allo stesso tempo, potrà far sentire meno soli anche i cani che si trovavano per un’intera giornata senza il loro compagno umano.

Ma potranno entrare tutti gli animali indistintamente? No. Il dipendente dovrà presentare un documento firmato dal veterinario che attesti tutte le vaccinazioni del cane e i trattamenti antiparassitari. Così come ci si prepara al mattino per andare al lavoro, anche lui dovrà essere pulito e spazzolato. Il dipendente dovrà avere un guinzaglio (non più lungo di 1,50 metri) e una museruola da applicare nel caso in cui sia messa a rischio l’incolumità di altri o su esplicita richiesta degli altri dipendenti.

Le pause dal lavoro, poi, dovranno essere destinate al compagno a quattro zampe e il dipendente dovrà fare una passeggiata con lui, sia per lo sgambamento sia per fargli fare i bisogni fisiologici. Attenzione, però: il tempo che viene dato in più al cane non deve valere come giustificazione per l’astensione dal lavoro: ogni minuto in più, infatti, dovrà essere recuperato. Il dipendente, poi, dovrà avere una assicurazione di responsabilità civile per i danni che l’animale potrebbe fare. All’ingresso di ogni ufficio dovrà esserci un cartello che segnali la presenza del cane. Il progetto è stato applicato in via sperimentale e durerà un anno.

Sarà sempre il responsabile dell’ufficio a dover autorizzare la sua presenza: non è dunque detto che tutti i cani possano entrare. Infatti, bisognerà verificare la presenza di altri colleghi nelle stanze che non soffrano di particolari allergie o che ne abbiano paura. «I benefici a nostro avviso superano le criticità e vanno da una generale promozione dell’attenzione verso gli animali e la loro cura, alla diminuzione dello stress ed all’aumento della motivazione del lavoratore o della lavoratrice, ad un generale benessere lavorativo, che in ultima analisi va a incidere sulla sua soddisfazione ed efficienza», commenta il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi.

E’ sempre bene ricordare che anche il cane deve essere a suo agio nel luogo in cui lo si porta e che i cani non perché siano animali sociali hanno voglia di condividere la loro giornata con chiunque, cane o umano che sia. Quindi è sempre importante conoscere bene il proprio compagno di vita e valutare di caso in caso anche le sue necessità e i suoi desideri.

 

Fonte: kodami

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *