Una porta che si apre, un piccolo passaggio in un corridoio che profuma di benessere e acqua termale e vi trovate  morbidamente a galleggiare nei bioritmi della Bellezza.

La Bellezza di una sala affacciata sulla piscina monumentale delle Terme dei Papi, che ha ospitato il giorno 18 settembre, alle ore 18, un evento in cui musica, arte e poesia si sono fuse per lasciare impronte nell’anima. È facile lasciare impronte sulla luna, dove non ci sono venti e correnti a spazzarle via. Più difficile è lasciare tracce  nell’anima e su questa Terra, ove forse solo il Bene che si fa resta.

L’iniziativa è  nata proprio con lo scopo di aiutare gli altri e per diffondere il valore della Bellezza della musica, della poesia e dell’arte fra le nuove generazioni, così distratte da tablet, social e cellulari. Parte del ricavato della vendita del libro sarà infatti devoluto in beneficenza.

La poesia, l’arte e la musica,  non hanno età, sono linguaggi interculturali che creano aggregazione e superano i muri dell’indifferenza, sfiorando le nostre coscienze, come questo incontro, nato dall’unione di due sensibilità poetiche, quella di Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini, due insegnanti “che sono impegnate nel sociale e che da tempo conosciamo a Viterbo anche per il valore delle loro poesie” ha detto il sindaco della Città dei Papi Giovanni Arena. Presenti, fra gli altri, nel salone gremito di persone, oltre al Sindaco, il senatore Umberto Fusco,  il presidente del Consiglio Comunale Stefano Evangelista,  il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Andrea Micci,  l’assessore Claudio Ubertini, il vice presidente del Rotary Club Amelia – Narni Giulio Pinzaglia, su delega della presidente Elisabetta Roviglioni,  il direttore del giornale La mia città news dott. Giovanni Masotti, la giornalista Wanda Cherubini, il giornalista e fotoreporter Federico Usai, il presidente dell’Archeotuscia Luciano Proietti, il vice presidente Raffaele Donno, la poetessa Rosanna De Marchi, lo storico scrittore Giovanni Faperdue,i conduttori  televisivi di Tln Krassym e Maurizio Donsanti, la presidente dell’associazione culturale Calliope Maria Buongiorno, la pittrice Felicia Caggianelli, direttrice del periodico Tracciati d’Arte e nota giornalista, il pittore Stefano Martini, il direttore di Ortica Social Gianni Palmieri e una rappresentanza del gruppo Dipartimento Politiche Femminili e della famiglia della Lega di Viterbo.
Presenti anche tante persone non solo della Città dei Papi, ma anche di Spoleto, Amelia, Napoli e Roma, giunte per l’occasione con auto e treni, che hanno prenotato alberghi e conosciuto la nostra bella città;  alcune sono dovute restare fuori perchè la capienza della sala , a causa delle norme anti-Covid, è limitata. Il ministro Massimo Garavaglia, in visita nella Tuscia giovedì scorso, che ha preso il libro, ha lodato l’iniziativa.

“La musica dipinta da Caravaggio” inizia. Fa da moderatrice la bravissima Cristina Pallotta che passa la parola al critico e studioso di Caravaggio Franco Leone, reduce da conferenze appena tenute in Estonia, Lettonia, Lituania e in molte città italiane.

“Non conoscevo la bellezza della vostra città e ho avuto modo di apprezzarla grazie a quest’occasione e alle poetesse Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini che mi hanno invitato”.

Il professore ha evidenziato, con alcune slide e le sue preziose riflessioni critiche, la musica dipinta da Caravaggio,

Nella sala, un incanto artistico:

l’esposizione di alcune copie museali del Caravaggio, realizzate dalla pittrice Felicia Caggianelli e del pittore Stefano Martini.

Il senatore Umberto Fusco ha, quindi, consegnato una targa di merito al prof. Leone. Il sindaco Giovanni Arena  sempre presente e partecipe agli eventi culturali della città, ha detto:  “Qualche giorno fa ho letto il I canto dell’Inferno e mi sono di nuovo appassionato, tanto che mi sono proposto di impararlo tutto a memoria.

Comprendo perfettamente lo sforzo e l’impegno per esprimere il proprio stato d’animo e poi metterlo per iscritto”. Il Primo Cittadino ha anche parlato dei finanziamenti che sono stati assegnati quest’anno a Viterbo, ben 60 milioni di euro da spendere per la città, in particolare sulla qualità dell’abitare.

Ha poi detto che a giorni inizieranno i lavori per sistemare piazzale Gramsci e che tutti i restanti finanziamenti serviranno per asfaltare le strade di Viterbo.

Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini, entrambe docenti,  hanno parlato del loro libro e della poesia, il cui valore è da diffondere anche fra le nuove generazioni, emozionando il pubblico presente, sempre molto attento.

Diego De Nadai, doppiatore, regista e  attore ha, quindi, presentato i video di alcune poesie contenute in “Impronte”.

Ha detto: “Mi è molto piaciuto il titolo di questa antologia

il tempo si ferma. Siamo di fronte ad un oceano di parole confuse. La poesia ci insegna a fare nostri anche modi espressivi di altri. Il bisogno di poesia non è cosciente, ma va coltivato. E’ anche un educare alla sensibilità: la poesia non emargina, ma unisce, racconta le imperfezioni che accomunano ogni essere umano”.

Luciano Proietti, presidente di Archeotuscia, ha parlato delle recenti attività dell’associazione e dell’ impegno da parte sua e dei volontari nel ripulire il sito di Castel d’Asso. Luciano Proietti ha consegnato una targa alla carriera a Pier Maria Cecchini,  noto attore e scrittore viterbese, che ha letto delle pagine del suo libro ” Una vita abbastanza”, il primo di una trilogia.

I noti musicisti viterbesi Daniele e Giampiero Lattanzi hanno condotto i presenti in un viaggio musicale fra le note e le suggestioni di Lucio Battisti.

La serata si è conclusa con la consegna di due targhe alle due poetesse da parte del direttore di Ortica Social Gianni Palmieri e della direttrice della rivista Tracciati d’arte Felicia Caggianelli, con un omaggio floreale a Cristina

Pallotta,  Nadia Pascucci e Anna Maria Stefanini e un aperitivo a bordo piscina offerto dalle poetesse a tutti i presenti.

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