Lucia Goracci è l’inviata del Tg3 in Afghanistan, dove sta raccontando la nuova vita del Paese passato sotto il dominio dei talebani. Le immagini dell’ultimo servizio mandato in onda testimoniano come i nuovi padroni dell’Afghanistan girino tra le strade armati fino ai denti per garantire “la sicurezza contro la sedizione”.

“Ma perché non mi guarda mai quando mi parla?”, domanda a un certo punto la giornalista a un talebano.

“Non mi è permesso di parlare con le donne”, è la risposta: e quindi in realtà si rivolge a lei senza rivolgersi a lei. Sono strani questi talebani, ma soprattutto pericolosi dato che hanno avuto accesso a tutte le armi lasciate dagli americani. La giornalista del Tg3 ha avuto un bel coraggio a rivolgersi in questi termini a uno di loro, anche se poi ha precisato che “almeno per ora, noi giornalisti stranieri non veniamo malmenati né arrestati”. Si percepisce però una costante tensione: “Anche il mercato sembra avere orecchie e occhi pronti a spiarci. I murales sono stati coperti con scritte ‘con l’aiuto di Dio abbiamo sconfitto l’America’. Le donne scivolano lontano dalle nostre domande”.

Qualcuna di età più giovane si ferma a lamentarsi: “Si sono presi il nostro Paese e ora non possiamo neanche mostrare i nostri volti”. “L’Afghanistan è finito, non ci è rimasto più nulla” è la triste constatazione di un altro cittadino. In realtà si sbaglia: sono rimasti i talebani che hanno tante armi e nessun problema a usarle…

 

Fonte: liberoquotidiano.

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