Approvato in via definitiva nei giorni scorsi dal governo il pacchetto di norme per tornare in sicurezza a scuola da settembre, norme che erano molto attese anche dai Dirigenti Scolastici, personale delle scuole, alunni e famiglie del comprensorio viterbese.

Nella prossima settimana il Piano sarà inviato alle istituzioni scolastiche, integrato da un puntuale e prescrittivo Protocollo di sicurezza.

Confermato l’uso della mascherina e confermate tutte le regole dei distanziamenti da rispettare nelle aule e all’ingresso e uscita da scuola, regole valide e attuate già nello scorso anno scolastico.

Inoltre il decreto approvato introduce la novità dell’obbligo del Green pass per il personale scolastico, un punto che ha creato malumore e sconcerto tra docenti e sindacati.

Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 5 agosto 2021 , prevede un investimento di 100 milioni per effettuare uno screening della popolazione scolastica. Inoltre, per consentire i pagamenti delle supplenze necessarie per sostituire il personale “assente ingiustificato”, ovvero coloro senza Green pass, sono stati stanziati 358 milioni per l’anno scolastico 2021.

Come primo impegno, il decreto stabilisce che nel prossimo anno l’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado dovrà essere svolta in presenza.

Ovviamente, come nell’anno precedente, tale misura e auspicio è derogabile con provvedimenti dei Presidenti delle Regioni esclusivamente nelle zone arancioni e rosse, solo in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità e per singole istituzioni scolastiche presenti nelle specifiche aree territoriali.

Ovviamente le classi con alunni positivi al proprio interno saranno poste in DAD come l’anno precedente, con conseguente messa in quarantena di tutti i contatti stretti.

Nel decreto resta il metro di distanza tra i banchi e il distanziamento da mantenere in ingresso e uscita dalle scuole, nelle mense, nelle palestre e nei corridoi scolastici.

Come l’anno scorso, ci saranno percorsi distinti per gestire i flussi di studenti nei corridoi, sulle scale, per i bagni e per l’entrata e l’uscita.

Vengono riconfermate tutte le misure attuate precedentemente per quanto riguarda i mezzi di trasporto da e verso le istituzioni scolastiche.

Viene perentoriamente ricordato che l’uso delle mascherine è obbligatorio. Dove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici non consentano il distanziamento di un metro tra i banchi, è previsto l’uso dei dispositivi anche da seduti al posto. Le mascherine non dovranno essere indossate dai bambini di età inferiore ai sei anni e dai soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di questi dispositivi

Rimane ferma, come lo scorso anno, l’impossibilità di accedere o permanere nei locali scolastici in caso di sintomatologia respiratoria o temperatura che supera i 37,5° .

Viene confermata la centralità della figura del referente covid di istituto nel primario ruolo di interfacciarsi con famiglie e istituzioni sanitarie, cosi come viene confermata la obbligatorietà della individuazione dell’aula covid in ciascuna scuola.

Inoltre dal 1 settembre 2021 tutto il personale scolastico, dai collaboratori scolastici ai docenti di ogni ordine e grado, dovrà possedere il Green pass, che costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso.

Questa disposizione non si applica al personale che, per motivi di salute, è esente dalla campagna vaccinale secondo i criteri indicati dal Ministero della Salute. I lavoratori fragili sono tutelati. Il Green pass non è previsto per studenti e studentesse

Dai dati ufficiali nelle mani dl Ministero della Pubblica istruzione tra il personale scolastico, docenti e altri lavoratori della scuola, risulta che sono 217.870 i soggetti che ad oggi non hanno ricevuto neanche una dose di vaccino, pari al 14,87% dell’intero personale scolastico.

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