Non aveva in fondo poi sbagliato di molto Gianluigi Paragone quando – durante un recente scontro in tv sul tema dei vaccini – aveva detto a Bassetti che era pronto per L’isola dei famosi, alludendo al fare sempre più televisivo e da influencer del noto virologo.

Dopo i libri, le ospitate da Barbara D’Urso e la partecipazione, addirittura, alla Partita del cuore, Bassetti fa un altro step e diventa testimonial di moda. La notorietà, arrivata con la pandemia, ormai si è capito che non dispiace a Matteo Bassetti, anzi. Già diversi mesi fa aveva ammesso: “La telecamera è una droga. Mi piace piacere, che c’è di male?”.

Aveva poi aggiunto: “Ho 50 anni, professore e direttore, ora anche la notorietà. Perché dovrei vergognarmene?”. E così, questa notorietà arrivata in periodo di emergenza sanitaria, lui la sfrutta al massimo. Così come tanti altri suoi colleghi che ormai fremono per andare in tv e temono la fine della pandemia coma un sipario che si chiude sulla loro notorietà. Bassetti, “prezzemolino televisivo – come lo definisce Today – è diventato dunque il nuovo volto della Sartoria Litrico.

“Una sfida, la nostra, nata un po’ per gioco – ha spiegato Luca Litrico, erede e direttore creativo della sartoria omonima, nata nel 1951 – Da tempo pensavamo ad un medico illustre come immagine del brand, come era accaduto, in passato, con nostro zio Angelo e il professor Barnard. Matteo Bassetti ci ha convinti sin dall’inizio e c’è stata subito, tra di noi, una straordinaria empatia. Il suo essere spesso in tv in giacca e cravatta è in fondo una forma di rispetto nei confronti di chi lo ascolta”.

Aggiunge Litrico: “Un professionista serio, uno scienziato, ma anche un uomo sportivo, che ama la vita all’aria aperta, con un corpo atletico, prestante. Si allena tutti i giorni per un’ora e mezza, fa ginnastica a corpo libero, jogging. Un messaggio importante che vogliamo trasmettere ai nostri clienti e che il professor Bassetti incarna alla perfezione”. Chiedono: vedrebbe sfilare in passerella il professor Bassetti? “Lo vedrei in prima fila, nel parterre dei nostri défilé, tra gli ospiti più illustri. Però mi piacerebbe dedicargli una collezione. Chissà, magari prestissimo…”.

 

Fonte: ilparagone

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