I fatti sono avvenuti nella notte tra lunedì e martedì vicino Barcellona, in Spagna. Secondo la ricostruzione della cameriera 40enne, l’uomo avrebbe tentato più volte di molestarla fino a quando è quasi riuscito ad abusare sessualmente di lei. È a quel punto che la donna ha preso un grosso coltello da cucina e lo ha evirato. Arrestata per aggressione e percosse, ora è in carcere.

La polizia spagnola il 31 maggio ha arrestato una cameriera una donna che avrebbe evirato il suo capo in un bar catalano. Un episodio ancora tutto da chiarire quello avvenuto lunedì a Sant Andreu de la Barca, vicino a Barcellona. L’impiegata di 40 anni, originaria del Bangladesh, ha spiegato che il suo supervisore abusava di lei da mesi e avrebbe tentato di aggredirla sessualmente. È a quel punto che la barista ha arraffato un coltello da cucina e ha tentato di tagliare i genitali dell’uomo, suo connazionale. L’uomo, dopo essersi presentato sanguinante nella stazione di polizia locale, è stato trasportato d’urgenza in una sala operatoria del L’Hospitalet de Llobregat da un’ambulanza del Sistema de Emergencias Médicas (SEM) per una complessa operazione chirurgica di riattaccamento del pene.

I “Mossos d’Esquadra” (le forze di polizia autonome della Catalogna) aspettano ora di poter raccogliere la sua deposizione per poter formulare l’accusa di violenza sessuale. Secondo il canale televisivo spagnolo La Sexta la donna ha sostenuto di aver agito per legittima difesa e ha ricordato che il presunto attacco subito non è il primo, ma l’ultimo di una lunga serie. Dal canto suo, anche la cameriera resta per il momento in carcere, per aggressione e percosse. Secondo il quotidiano spagnolo La Vanguardia, il gestore del bar e la cameriera avevano lavorato insieme al bar “El Sibarita de la Barca” per circa sei mesi e stavano spesso insieme. I vicini pensavano addirittura che i due avessero una relazione. Il sito web Paudal scrive che non si sa ancora se l’operazione di ricongiunzione dell’organo sessuale ha avuto successo.

 

Fonte: fanpage

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *