È morto uno dei due bimbi che erano sopravvissuti all’incidente della funivia del Mottarone di questa mattina. Due bambini di 5 e 9 anni erano stati portati in ospedale entrambi in condizioni critiche.

Si trattava degli unici due superstiti tra le 15 persone che erano a bordo della cabina, portati entrambi all’ospedale Regina Margherita di Torino: “La situazione è critica, entrambi i bambini sono in pericolo di vita”, aveva spiegato ai giornalisti presenti Fabrizio Gennari, direttore del reparto di chirurgia pediatrica dell’ospedale. Poco dopo il bimbo più grande non ce l’ha fatta. Nessun parente ha contattato al momento la struttura, e vista la giovanissima età dei piccoli, la paura è che i genitori siano tra le vittime dell’incidente.

“Stiamo operando il più piccolo, che era cosciente”, aveva spiegato il medico poco fa. “Il più grande è stato intubato e ha avuto una crisi cardiaca, la prognosi resta per entrambi riservata”. Poco dopo il bimbo più grande è morto. Del più piccolo, unico sopravvissuto alla tragedia e comunque in pericolo di vita, si sa solo che parla italiano, perché era cosciente quando è stato trasportato in ospedale. Per i medici le prossime 12-15 ore saranno fondamentali per stabilizzarlo. Tra le 14 vittime della tragedia ci sono anche altri bambini, ha rivelato in lacrime la sindaca di Stresa, Marcella Severino, al passaggio dei primi carri funebri. “Ci sono alcuni stranieri tra le vittime – hanno aggiunto i carabinieri – ma le operazioni di identificazione sono ancora in corso”.

La dinamica dell’incidente: c’è un cavo tranciato

“C’è un cavo tranciato, gli altri sono intatti, ma le questioni tecniche competono ad altri”, ha spiegato il tenente il colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. Non ci sono problemi di manutenzione evidenti al momento, ma “faremo tutti gli accertamenti possibili”, ha aggiunto. A staccarsi è stato il cavo portante, all’altezza dell’ultimo pilastro. “Nonostante dovrebbero esserci dispositivi di sicurezza, la cabinovia si è staccata”, cadendo nel vuoto per circa quindici metri, poi “è rotolata a valle, finendo la corsa contro gli alberi”. Il bilancio avrebbe potuto essere ancora più grave, visto che in cabina “per motivi sanitari viaggiava un numero inferiore di persone”. Nel frattempo la Procura di Verbania ha disposto il sequestro della funivia del Mottarone. L’avvocato difensore della società che gestisce la funivia ha dichiarato: “I controlli, le verifiche, erano tutte a posto, poi quel che è accaduto è tutto da verificare”.

Il ministero delle Infrastrutture ha istituito una Commissione ispettiva

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha istituito una Commissione ispettiva con il compito di “individuare le cause tecniche e organizzative” che hanno provocato il gravissimo incidente della funivia di Stresa. La commissione svolgerà approfondimenti specifici, che si aggiungono agli accertamenti della Direzione Generale per le Investigazioni Ferroviarie e Marittime. Intanto, gli uffici competenti del ministero hanno verificato lo stato di manutenzione della struttura: la revisione generale dell’impianto è avvenuta nell’agosto del 2016; poi i controlli sono stati effettuati a luglio del 2017 e, tra novembre e dicembre 2020, ne sono stati fatti altri specifici sulle funi.

 

Fonte: fanpage

 

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