AGRIGENTO- Mai più mafia! Risuonano ancora le parole pronunciate con forza da papa Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi contro i mafiosi, espressione della “cultura della morte”.

Un grido che venne spontaneo, dal profondo del cuore. Era il 9 maggio 1993 e il Papa santo si lasciò ispirare da quella folla che in Lui vedeva speranza perché riflesso della luce di Dio. Aggrappato al Crocifisso, unico balsamo per sanare le ferite di vite spezzate dalla mafia, Wojtyla tuonò contro i trafficanti di morte.

“Questi che portano sulle loro coscienze tante vittime umane, devono capire, devono capire che non si permette uccidere innocenti! Dio ha detto una volta: “Non uccidere”: non può uomo, qualsiasi, qualsiasi umana agglomerazione, mafia, non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio!  Qui ci vuole civiltà della vita! Nel nome di questo Cristo, crocifisso e risorto, di questo Cristo che è vita, via verità e vita, lo dico ai responsabili, lo dico ai responsabili: convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!”

Risuonano ancora i boati delle bombe e il rumore degli spari contro gli onesti. La camicia di Rosario Livatino, ancora rossa di sangue, comparirà dentro una teca trasparente.

E sarà beato quel giudice ammazzato senza pietà dalla Stidda il 21 settembre 1990, a soli 38 anni.

Livatino sarà il primo magistrato beato nella storia della Chiesa, davanti ai duecento invitati che sono stati ammessi domenica prossima alla funzione per la beatificazione del «giudice ragazzino»,.
La camicia insanguinata finora era stata mostrata solo ai processi di Caltanissetta.

Adesso diventa una reliquia in Cattedrale, ad Agrigento, per i devoti fedeli di questo nuovo Santo voluto da Papa Francesco e anche da quanti nella città dei templi e nel paese di Livatino, a Canicattì, si battono seguendo l’esempio di un magistrato che non si è tirato indietro e ha combattuto con tutte le sue forze la mafia.

Rosario Livatino, non ha solo fatto bene il suo dovere, ma ha dato la sua vita per un valore più grande che è la giustizia.
Una vita breve, intensa, ricca di valore e coraggio, la sua.

Tv2000, in occasione della beatificazione del magistrato Rosario Angelo Livatino, trasmetterà domenica 9 maggio alle 21.20, il documentario `Picciotti, che cosa vi ho fatto?’, realizzato in collaborazione con il Centro per la cultura e la Comunicazione dell’Arcidiocesi di Agrigento. Il documentario è stato presentato ieri, in anteprima, nella sede del Consiglio Superiore della Magistratura alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; il ministro della Giustizia, Marta Cartabia; il Vice Presidente del CSM, David Ermini; il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti; l’ Arcivescovo di Pesaro e Presidente di Rete Blu, Mons. Piero Coccia; l’amministratore delegato di Tv2000, Massimo Porfiri e il direttore di Tv2000, Vincenzo Morgante.

Tv2000 trasmetterà anche la celebrazione di beatificazione alle 10 dalla Cattedrale San Gerlando di Agrigento, presieduta dal card. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.

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