La giornalista commenta così la vicenda che negli ultimi giorni ha scatenato un acceso dibattito

Il tweet di Alessandro Gassmann, in cui faceva sapere di aver chiamato la polizia per una festa che si stava svolgendo nel suo condominio, ha scatenato un putiferio. Integerrimi cittadini contro i più permissivisti, o semplicemente stanchi delle restrizioni, ne hanno scritte di tutti i colori. Tra questi Enrico Ruggeri, che tra le righe lo ha paragonato a una ‘spia’ della Germania dell’Est.

A bacchettare l’attore romano anche Barbara Palombelli, che ai microfoni di Rtl, durante il programma Giletti 102.5, ha detto: “Io ho parecchi vicini, fanno anche feste in giardino con i bambini e mi mette una grande allegria. Sinceramente non mi sento di giudicare, anche perché da quel che ho letto erano all’aria aperta in un cortile, quindi non credo ci fossero gli estremi per un assembramento pericoloso, quindi io mi sarei fatta i fatti miei”. Poche parole ma incisive. La giornalista ha poi parlato dei vitalizi ai politici: “Penso che debba essere semplicemente un calcolo aritmetico, come avviene per tutti noi cittadini normali, quanto hai versato e quanto devi avere. La legge italiana prevede che anche ad un condannato per mafia con 20 ergastoli venga data la pensione. Il diritto è qualcosa che deve garantire tutti allo stesso modo – ha spiegato – se c’è una legge, quella è la legge per tutti”

Barbara Palombelli sui vaccini: “Credo nella scienza, ma noi ora siamo cavie”

Parlando della questione vaccini, invece, Barbara Palombelli ha commentato: “Siamo andati in Europa e non abbiamo chiesto dei vaccini extra come ha fatto la Germania ed altri paesi, la signora Gallina, che ha testimoniato giorni fa in Parlamento, ha detto candidamente ‘ma l’Italia non me li ha chiesti’, quei contratti non sono trasparenti”. E ancora: “Bertolaso dice che non esiste in tutta la storia delle epidemie, non esiste un’epidemia che duri meno di un anno, sono tutte durate due anni, perché c’è sempre un’ondata di ritorno. Noi siamo delle cavie – ha concluso – in questa situazione, siamo un’immensa clinica, sul nostro corpo si sta sperimentando un vaccino che sarebbe stato pronto tra tre anni. Credo nella scienza e nei vaccini, detto questo stiamo a vedere”.

 

Fonte: today

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