Il ministro al Senato sulle nuove misure contro la pandemia: «Differenziare su base regionale ci ha permesso di non ricorrere a lockdown generalizzati». I nuovi dati non incoraggianti: Rt sopra l’1, terapie intensive in difficoltà in 5 regioni

Il virus continua a correre, le varianti fanno paura e abbassare la guardia ancora non si può. Ma Roberto Speranza vede «finalmente la luce in fondo al tunnel». E mentre annuncia in Senato che il governo, sulla base dei dati scientifici, non può allentare le misure di contenimento del virus, il ministro della Salute incoraggia i cittadini a resistere, perché l’Italia nella lotta al Covid è arrivata all’«ultimo miglio per vincere la battaglia». Ai senatori e poi ai deputati Speranza è venuto a dire che il governo Draghi si è mosso «con largo anticipo» per ascoltare i suggerimenti del Parlamento e consentire ai cittadini di informarsi e organizzarsi per tempo. Il ministro chiede alla politica e alle Regioni «uno sforzo di unità e leale collaborazione» e rilancia il richiamo del Quirinale e di Palazzo Chigi alla coesione nazionale nella gestione dell’emergenza. Quindi la notizia che gli italiani aspettavano e temevano: non ci sono le condizioni per allentare le misure.

Rt a 0,99

Il nuovo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile (e quindi includerà Pasqua, che cade il 4 aprile), sarà ispirato alla linea «del massimo rigore», in sintonia con le maggiori democrazie dell’Unione: «L’Italia si muove nel solco della linea europea, prudenza, cautela e primato della difesa del diritto alla salute». Parole che Speranza pronuncia con evidente soddisfazione personale, dopo che per giorni il mondo politico si è interrogato sulla strategia del premier Draghi nel contrasto alla pandemia. Massimo rigore, insomma, e massima adesione alle evidenze scientifiche. E qui il responsabile della Salute rivendica la bontà del sistema delle zone regionali di rischio differenziate per colore, che ha consentito al governo di scongiurare altri lockdown generalizzati, dopo quello di primavera. I parametri sono stati condivisi dalle regioni, ricorda Speranza a quei governatori che ora li criticano e dice di ritenere positiva l’iniziativa di Draghi di «un nuovo confronto al tavolo tecnico» con gli scienziati e con le Regioni. Il quadro epidemiologico è negativo. Per la terza settimana di seguito i contagi sono in aumento e l’Italia è lontana dalla soglia che consentirebbe di tracciare i positivi. Anche il numero complessivo dei ricoverati è in aumento, l’Rt medio, a 0,99, è in crescita rispetto alla settimana precedente e rischia di salire ancora, con grave affaticamento delle terapie intensive.

 

Fonte: Corriere

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