Quando si pensa a dei libri da leggere nel periodo delle festività, vengono subito in mente le opere di Charles Dickens.

Scrittore ma anche giornalista, editore e persino attore, è una vera star dell’Europa vittoriana.

Famoso tanto per i suoi testi umoristici (Il circolo Pickwick) quanto per i suoi romanzi sociali (Oliver Twist, David Copperfield, Tempi difficili, Grandi speranze, Canto di Natale), è considerato uno dei più importanti romanzieri di tutti i tempi.

Nato in una famiglia numerosa, a dodici anni, dovette andare a lavorare in una fabbrica di lucido da scarpe per ripagare i debiti del padre, finito in galera.
La sua infanzia non fu facile.

Il grande narratore inglese non ha probabilmente inventato nessuna delle disavventure occorse a Oliver Twist o David Copperfield: i suoi romanzi raccontano il lato oscuro di una Londra che lui conosceva bene, tra sfruttamento e progresso, miseria e prestigio, nel periodo della rivoluzione industriale.

I suoi libri uscivano a puntate ed erano attesi con grande trepidazione in tutta Europa e anche in America.

Prima di scrivere, era solito fare lunghe passeggiate, anche di notte, tra il rumore delle fabbriche e i quartieri ricchi.

La casa di Charles Dickens quest’anno è allestita a festa. Anche se è chiusa, come tutti i musei londinesi, ha organizzato degli eventi virtuali fruibili online, come questa performance di Dominic Gerrard basata sul “Racconto di Natale”, uno dei più famosi scritti dell’autore britannico.

Anche il museo ha avuto le sue disavventure nel 2020. È stato chiuso tre volte per lockdown, l’ultima a metà dicembre.

George Orwell scrisse: “Quando Dickens descrive una cosa una volta, la si ricorda per tutta la vita”.

Oltre al lato socialmente impegnato dell’autore, Dickens è anche maestro di ironia, mala sua vera grandezza sta anche nell’attualità dei suoi romanzi e nella modernità dello stile narrativo.

A Christmas Carol, il “Racconto di Natale”, narra di un avaro ed egoista banchiere, Ebenezer Scrooge, a cui la vigilia di Natale vanno a fare visita degli spiriti, che riescono a cambiare il suo modo di pensare.

La cosa migliore del “Racconto di Natale” invece è che ci fa conoscere quanto è difficile la vita e allo stesso tempo ci dà una spinta per uscire dalle difficoltà. E considerando quello che stiamo vivendo al momento, è la storia perfetta per noi.

Anna Maria Stefanini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *