Viterbo- Oggi la Chiesa di Santa Rosa compie 170 anni. Realizzata su disegno dell’architetto Vincenzo Federici, venne consacrata il 24 agosto 1850 dal Vescovo di Viterbo Card. Gaspare Bernardo Pianetti.

La chiesa di S. Rosa fu riedificata nel 1850 sul luogo di un preesistente tempio delle monache Clarisse, per iniziativa dell’allora vescovo della città, poichè il santuario precedente era troppo piccolo per accogliere tutti i fedeli.

Al posto dell’edificio attuale infatti sorgevano una piccola chiesa ed un monastero, inizialmente intitolati a S. Maria, retti dalle Povere Sorelle di S. Damiano d’Assisi.

Nell’antico complesso, di cui si ha notizia a partire dal 1235, nel 1258 papa Alessandro IV (1254-1261) fece traslare il corpo di S. Rosa (che giaceva già presso la vicina chiesa di S. Maria in Poggio, altrimenti nota come chiesa della Crocetta), e verso la metà del secolo successivo invalse la nuova dedicazione alla santa che divenne la patrona di Viterbo.

Il tempio primitivo, distrutto una prima volta nel 1350, fu affrescato da Benozzo Gozzoli alla metà del Quattrocento, con la rappresentazione di episodi della vita di S. Rosa.

Poi i capolavori andarono perduti: se ne conservano attualmente nove copie acquerellate presso il museo Civico della città.
La ricostruzione dell’edificio alla metà dell’Ottocento fu ispirata alle forme della chiesa cinquecentesca di S. Maria delle Fortezze.

Alla struttura, interamente realizzata in peperino, nel 1913 l’architetto A. Foschini aggiunse la nuova cupola, più grande della precedente, con un suggestivo rivestimento di maioliche (successivamente occultato da lastre di piombo).

Secondo la leggenda S. Rosa implorò con passione di essere ammessa nell’Ordine delle Clarisse, senza mai riuscire nell’intento.
A pochi anni dalla sua scomparsa papa Alessandro IV, dopo averla avuta più volte in sogno, cercò di glorificarne la memoria facendone traslare il corpo nei pressi del luogo a lei tanto caro.

La chiesa viterbese è anche nota per avere accanto la casa dove S. Rosa nacque nel 1233 e dove morì nel 1252, annessa al santuario nel 1661 per volere delle monache.

Andiamo a visitare la Chiesa e la casa.
Santa Rosa ci sentirà vicini, anche in questo 2020. Ella è sempre vicina a noi.

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